Le città col mare più bello d’Italia: non serve andare all’estero, l’eccellenza è a due passi da te

Ogni estate, migliaia di italiani prenotano voli per la Grecia, la Croazia o le Canarie convinti che il mare davvero bello si trovi altrove. Eppure l'Italia custodisce alcune delle acque più cristalline del Mediterraneo, riconosciute ufficialmente da classifiche internazionali e dalla presenza massiccia di Bandiere Blu. Con la primavera che si affaccia in questi giorni di marzo 2026, è il momento giusto per pianificare una vacanza che non richiede passaporto, cambio valuta né ore di aereo: il meglio del mare italiano è spesso a poche centinaia di chilometri da casa.

Da Nord a Sud, da isole remote a litorali facilmente raggiungibili, esistono città e borghi costieri italiani che reggono il confronto — e spesso lo vincono — con qualsiasi destinazione straniera. Ecco le mete che meritano davvero un posto nella vostra lista per l'estate 2026.

Tropea, Calabria: il mare che compete con i Caraibi

Tropea è probabilmente la città costiera italiana più fotografata degli ultimi anni, e c'è una ragione precisa: il suo mare vira dal turchese all'azzurro intenso con una progressione cromatica difficile da trovare altrove nel Mediterraneo. Posizionata su un promontorio a picco sul mare nel Vibonese, la città offre spiagge come la Spiaggia della Rotonda e quella del Cannone che sono facilmente paragonabili alle più celebrate spiagge greche. Le acque sono pulite, calde da giugno a settembre, e la visibilità subacquea può superare i 15 metri nelle giornate più calme. Il centro storico arroccato sulla rupe aggiunge un valore paesaggistico che nessuna destinazione straniera di fascia media riesce a replicare.

Otranto, Puglia: l'Adriatico nel suo momento migliore

Chi associa l'Adriatico a un mare opaco e verdastro non ha mai visto Otranto in luglio. La città più orientale d'Italia, affacciata sul canale che porta il suo nome, offre acque di un azzurro acceso nelle calette a Nord — Baia dei Turchi in testa — che per trasparenza e colore ricordano le isole Ionie greche. Otranto ha ottenuto la Bandiera Blu (riconoscimento assegnato annualmente dalla Foundation for Environmental Education in base a criteri di qualità dell'acqua, sicurezza e servizi) in modo continuativo nell'ultimo decennio. La città in sé ha un centro medievale con una cattedrale normanna di straordinaria bellezza, il che trasforma il soggiorno in un'esperienza culturale oltre che balneare. I prezzi restano più contenuti rispetto alle destinazioni pugliesi più celebrate come Polignano, con strutture ricettive a partire da ~60–80 euro a notte (valore indicativo) in alta stagione.

Cefalù, Sicilia: dove il mare arabo-normanno incontra la storia

Cefalù raccoglie tutto ciò che si va a cercare all'estero in un'unica città: un mare azzurro e pulito rivolto a Nord verso il Tirreno, una spiaggia di sabbia dorata nel cuore del centro storico, una cattedrale normanna dichiarata Patrimonio UNESCO e vicoli medievali perfettamente conservati. La qualità dell'acqua a Cefalù è monitorata costantemente e risulta tra le migliori della costa siciliana settentrionale. Il mare aperto verso nord garantisce correnti fresche che mantengono le acque limpide anche nei mesi più caldi. Non a caso, la città attrae ogni estate visitatori da tutta Europa che — spesso — la scoprono durante un tour della Sicilia e decidono di tornare appositamente l'anno successivo.

Portovenere, Liguria: l'altra faccia delle Cinque Terre

Mentre le Cinque Terre gestiscono flussi turistici sempre più difficili da governare, Portovenere — a pochi chilometri a Sud — offre un'alternativa di livello superiore per la qualità del paesaggio marino. Il borgo, anch'esso riconosciuto dall'UNESCO come parte del sito seriale delle Cinque Terre e del Golfo dei Poeti, si affaccia su acque di un verde-blu intenso, incorniciate da scogli scuri e dall'isola Palmaria. La navigazione tra Portovenere e l'isola del Tino, accessibile solo in determinati periodi dell'anno, permette di osservare fondali ancora poco frequentati e una fauna marina diversificata. Per chi cerca un mare spettacolare senza partire alla volta della Croazia, Portovenere è una risposta concreta e raggiungibile in treno da Milano o Genova.

Villasimius, Sardegna: le acque più trasparenti d'Italia

La Sardegna occupa da anni le prime posizioni nelle classifiche europee sulla qualità delle acque marine, e Villasimius ne è l'emblema più riconoscibile. Situata nell'angolo sud-orientale dell'isola, nel Cagliaritano, la città è circondata da un'Area Marina Protetta che garantisce un controllo rigoroso sulla qualità dell'ecosistema costiero. Le spiagge di Campulongu, Campus e Punta Molentis offrono acque che raggiungono una trasparenza di oltre 20 metri nei fondali più bassi, con una palette cromatica che va dal bianco latteo vicino alla riva al blu profondo largo poche decine di metri. Le strutture ricettive di Villasimius si sono evolute notevolmente, con offerte che coprono tutti i segmenti di spesa senza sacrificare la qualità complessiva dell'esperienza.

Numana, Marche: il segreto dell'Adriatico centrale

Poco nota al grande pubblico internazionale, Numana è forse la destinazione più sorprendente di questa selezione. Arroccata sul Conero, nella provincia di Ancona, la città si affaccia su un tratto di costa adriatica dove le acque cambiano colore rispetto alla media del litorale emiliano-romagnolo — più profonde, più pulite, più azzurre — grazie alla presenza delle scogliere calcaree del Monte Conero che proteggono le calette dai sedimenti fluviali. La Spiaggia della Vela e le calette raggiungibili solo via mare sono rimaste sostanzialmente incontaminate. Chi viene da Roma o da Bologna può raggiungerla in poco più di due ore, trovandosi davanti un mare che molti faticano a credere sia ancora Adriatico.

Secondo il rapporto annuale di Legambiente Goletta Verde, le acque monitorate lungo le coste sarde, calabresi e del Salento figurano costantemente tra le meno inquinate dell'intero bacino mediterraneo, con percentuali di balneabilità che superano il 95% dei punti campionati. Un dato che smentisce l'idea che il mare "buono" si trovi solo fuori dai confini italiani.

Domande frequenti

Qual è il mare più bello d'Italia secondo le classifiche ufficiali?

Le classifiche internazionali — in particolare quelle basate sulle Bandiere Blu della Foundation for Environmental Education — collocano regolarmente la Sardegna, la Calabria ionica e il Salento tra le zone con le acque più pulite e trasparenti d'Italia. Nel 2025, la Liguria ha guidato la classifica nazionale per numero assoluto di Bandiere Blu, seguita dalla Calabria e dalla Campania. La qualità, tuttavia, varia molto da spiaggia a spiaggia: una città con molte bandiere è in genere un indicatore affidabile.

Quando è il momento migliore per visitare queste destinazioni?

Per la Sicilia e la Sardegna, giugno e settembre offrono il miglior compromesso tra temperatura dell'acqua (già sopra i 23–24°C), folla gestibile e prezzi più accessibili rispetto ad agosto. Per la Liguria e le Marche, luglio e la prima metà di agosto sono i mesi di punta; giugno è spesso sottovalutato e può riservare condizioni meteo eccellenti con strutture molto meno affollate. La Calabria e la Puglia salentina restano calde e piacevoli fino a metà ottobre.

Il mare italiano è davvero paragonabile a quello di Grecia o Croazia?

In molte zone sì, e in alcune addirittura superiore per qualità delle infrastrutture culturali circostanti. La differenza principale riguarda la percezione: decenni di marketing turistico greco e croato hanno costruito un'immagine difficile da scalfire. Dal punto di vista della trasparenza e del colore dell'acqua, calette come Baia dei Turchi (Puglia), Cala Luna (Sardegna) o le spiagge del Gargano reggono il confronto diretto con le Cicladi o la costa dalmata. La differenza di costo del viaggio — specialmente voli e traghetti per Grecia e Croazia — può invece essere significativa, a vantaggio dell'Italia.