Allenamento forza e resistenza: prova lo Spartan Training di Luca De Gaspari

Con l'arrivo della primavera il corpo chiede di riattivarsi, di uscire dalla rigidità invernale e ritrovare una condizione fisica solida, funzionale, spendibile nella vita di tutti i giorni. Chi cerca un metodo di allenamento capace di sviluppare forza e resistenza contemporaneamente — senza separare le due qualità in sessioni distinte — si imbatte spesso nello Spartan Training ideato da Luca De Gaspari, preparatore atletico italiano che ha costruito un sistema basato su circuiti ad alta densità di lavoro, progressioni settimanali calibrate e un rapporto diretto tra sforzo e recupero attivo.

Lo Spartan Training non è un programma per agonisti né una moda stagionale: è un protocollo strutturato su 6 settimane che combina esercizi a corpo libero, sovraccarichi moderati e fasi di condizionamento metabolico. L'obiettivo è costruire una base atletica completa — muscoli che reggono il carico e un sistema cardiovascolare che sostiene lo sforzo prolungato. Che si riparta dopo l'inverno o si voglia alzare l'asticella rispetto alla solita scheda in palestra, le prossime settimane possono cambiare il modo in cui il corpo risponde alla fatica.

Durata del programma6 settimane
Durata per sessione~45–55 min
Frequenza4 volte a settimana
Livello richiestoIntermedio (almeno 3–6 mesi di allenamento regolare)
Attrezzatura necessariaBilanciere, kettlebell, sbarra per trazioni, corda per saltare
Obiettivo principaleForza funzionale · Resistenza muscolare · Condizionamento metabolico
Stagione idealePrimavera — ripresa atletica post-inverno

Prima di cominciare: consultate il vostro medico se riprendete l'attività fisica dopo un infortunio, un intervento chirurgico o un periodo di inattività superiore a 6 mesi. Il protocollo è sconsigliato a chi soffre di patologie cardiache non controllate, ernie discali in fase acuta o lesioni articolari recenti a ginocchia o spalle. In caso di dolore acuto durante un esercizio — distinto dalla normale fatica muscolare — interrompete immediatamente e rivolgetevi a un fisioterapista o a un medico dello sport.

Attrezzatura e ambiente di lavoro

  • Bilanciere olimpico o standard con dischi per un carico regolabile (bastano ~60–80 kg complessivi per iniziare)
  • Kettlebell da 12, 16 o 20 kg a seconda della vostra forza di partenza
  • Sbarra fissa per trazioni — anche una barra da porta va bene
  • Corda per saltare di lunghezza regolabile
  • Spazio libero di almeno 3 × 2 metri, indoor o outdoor
  • Scarpe da training con suola piatta e stabile, non scarpe da corsa
  • Timer o app cronometro con intervalli programmabili

Il programma

Settimane 1–2 — Costruire le fondamenta

Le prime due settimane servono a insegnare al corpo il ritmo dello Spartan Training: circuiti di 4 esercizi eseguiti in sequenza con recupero breve tra i giri, non tra gli esercizi. Ogni sessione prevede due blocchi distinti — un blocco di forza e un blocco di condizionamento — separati da ~3 minuti di recupero attivo (camminata, respirazione controllata). Il blocco forza ruota attorno a movimenti multiarticolari: back squat, overhead press con bilanciere, stacco da terra rumeno e trazioni alla sbarra. I carichi si mantengono al ~65–70% del massimale percepito — cioè un peso che permette di completare 8 ripetizioni con 2 ripetizioni ancora "in riserva" alla fine della serie. Il blocco di condizionamento alterna swing con kettlebell, salto della corda e burpees modificati (senza il salto finale, per proteggere le articolazioni in fase di adattamento). Il respiro in questo blocco deve essere affannoso ma gestibile: potete pronunciare frasi brevi, non un discorso completo. La sensazione attesa a fine sessione è un calore diffuso nei muscoli delle gambe e delle spalle, una frequenza cardiaca percepibilmente alta e una leggera stanchezza mentale — segno che il sistema nervoso sta lavorando insieme a quello muscolare.

Settimane 3–4 — Aumentare la densità

Il volume resta simile, ma i tempi di recupero tra i giri si accorciano di ~15–20 secondi. Questo costringe il corpo a recuperare mentre lavora — ed è esattamente il principio che distingue lo Spartan Training da una scheda tradizionale. I carichi nel blocco forza salgono al ~75% del massimale percepito: le ripetizioni scendono a 6, ma la qualità del movimento deve restare impeccabile. De Gaspari insiste su un concetto chiave: la forma di esecuzione non è negoziabile — se il bilanciere vi costringe a compensare con la schiena, il carico è troppo alto, punto. Nel blocco di condizionamento si inseriscono varianti più impegnative: swing a un braccio, mountain climber e salti della corda con doppio giro (double under) per chi ne è capace. Il corpo in questa fase potrebbe segnalare una rigidità più marcata nelle anche e nei dorsali: è normale e indica che i tessuti connettivi si stanno adattando. Aggiungete 10 minuti di mobilità articolare dopo ogni sessione — rotazioni d'anca, aperture toraciche a terra, allungamento dei flessori dell'anca tenuto per ~60 secondi per lato.

Settimane 5–6 — Testare il sistema

Le ultime due settimane sono quelle in cui si raccoglie il lavoro fatto. La struttura cambia: una sessione settimanale diventa un test completo — un circuito unico di 5 esercizi (squat, trazioni, swing, burpees completi, corsa sul posto ad alta intensità) ripetuto per il massimo numero di giri in 20 minuti. L'indicatore di progresso non è il carico ma la capacità di mantenere la qualità del movimento nei giri finali, quando la fatica compromette la lucidità. Le altre tre sessioni mantengono la struttura a due blocchi ma con carichi al ~70% — leggermente più bassi rispetto alle settimane 3–4 — per permettere al sistema nervoso di non sovraccaricarsi. La RPE, ovvero la scala di percezione dello sforzo da 1 a 10, dovrebbe oscillare tra 7 e 8 nelle sessioni regolari e toccare il 9 durante il test. Se il giorno dopo il test provate una stanchezza che non si risolve con una notte di sonno, la settimana successiva riducete il numero di giri del ~20%. La regolarità batte l'intensità, sempre.

Cosa dice la scienza

L'allenamento concorrente di forza e resistenza — definito in letteratura concurrent training — è stato a lungo considerato controproducente per via del cosiddetto "effetto interferenza" descritto negli anni Ottanta. Le ricerche più recenti, tuttavia, indicano che quando il volume è ben dosato e le sessioni di forza precedono quelle di condizionamento nella stessa seduta, l'interferenza si riduce in modo significativo. Le società di medicina dello sport raccomandano questo approccio combinato per la popolazione adulta generale, perché migliora contemporaneamente la composizione corporea, la sensibilità insulinica e la capacità cardiorespiratoria. Lo Spartan Training si inserisce in questo filone: la sequenza forza-condizionamento all'interno della stessa sessione è coerente con le indicazioni che emergono dalla letteratura sul concurrent training a intensità moderata-alta.

Il punto di vista del professionista

Un errore frequente in chi affronta un protocollo così è sottovalutare la fase di ripresa primaverile. Dopo mesi invernali con meno movimento e temperature basse, tendini e legamenti hanno bisogno di ~2–3 settimane per tornare alla piena capacità di carico — anche se il muscolo si sente già pronto. Rispettate le prime due settimane come scritte, senza saltare avanti. Chi ha più di 40 anni dovrebbe considerare un giorno di recupero aggiuntivo tra le sessioni intense e monitorare la qualità del sonno: se peggiora costantemente, il volume va ridotto. Infine, il dolore articolare — diverso dalla fatica muscolare — non è mai un segnale da ignorare. Fatevi valutare da un fisioterapista sportivo prima di proseguire.

Alimentazione e recupero

Un programma di questa intensità richiede un apporto proteico adeguato: orientativamente ~1,4–1,8 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno, distribuiti su 3–4 pasti. Carboidrati complessi — riso, pasta integrale, patate, legumi — nelle 2–3 ore precedenti la sessione per garantire energia disponibile. Idratazione: almeno ~2 litri di acqua al giorno, aumentando nei giorni di allenamento e con il riscaldarsi delle giornate primaverili. Valori indicativi, da adattare secondo il profilo individuale con l'aiuto di un nutrizionista.

Il recupero passa prima di tutto dal sonno: ~7–9 ore per notte, con orari il più possibile regolari. Nei giorni di riposo, una camminata di 30–40 minuti a ritmo blando o una sessione di stretching attivo aiutano a smaltire la rigidità senza aggiungere stress al sistema. Se disponete di una vasca, un bagno caldo (~38 °C) con 15 minuti di immersione nelle ore serali può favorire il rilassamento muscolare.

Adattare il programma al proprio profilo

Chi ha meno esperienza con il bilanciere può sostituire back squat e stacco rumeno con le varianti a corpo libero — goblet squat con kettlebell e hip hinge senza carico — per le prime 2 settimane, aggiungendo il bilanciere dalla terza. Chi ha un trascorso di problemi alla spalla può sostituire l'overhead press con il push press con kettlebell a un braccio, che permette un percorso articolare più naturale. Dopo i 50 anni, è prudente limitare a 3 sessioni settimanali e prolungare il programma a 8 settimane per ottenere la stessa progressione con meno rischio di sovraccarico.

Segni di progresso incoraggianti: il respiro si normalizza più rapidamente tra i giri, le ultime ripetizioni di forza risultano meno faticose a parità di carico, la sensazione di energia nei giorni di riposo migliora. Segni di allarme che richiedono una valutazione medica: dolore persistente a un'articolazione per più di 48 ore, stanchezza cronica che non si risolve con il riposo, palpitazioni a riposo o vertigini durante lo sforzo.

Stima del budget attrezzatura (valori indicativi, variabili per marca e periodo)

VoceBudget indicativo
Bilanciere + dischi (~80 kg)~120–200 €
Kettlebell 16 kg~35–55 €
Sbarra per trazioni da porta~25–40 €
Corda per saltare regolabile~10–20 €
Scarpe da training~60–90 €
Totale avvio stimato~250–405 €

Domande frequenti

Posso seguire lo Spartan Training se mi alleno solo a corpo libero?

Sì, a patto di modificare il blocco forza. Sostituite squat e stacco con pistol squat assistiti e nordic curl (o la loro versione facilitata con un supporto). Per l'overhead press, i piegamenti in verticale contro il muro sono un'alternativa valida. La progressione sarà più lenta sui carichi ma il condizionamento metabolico resterà identico.

Quattro sessioni a settimana sono troppe per me. Posso ridurre?

Tre sessioni funzionano bene se mantenete almeno un giorno di distanza tra l'una e l'altra. In questo caso allungate il programma a 8 settimane e aggiungete 2 giri di circuito per sessione dalla terza settimana in poi, così da compensare il volume perso. Se possibile, dedicate uno dei giorni liberi a 30 minuti di camminata veloce o bicicletta a bassa intensità.

Cosa faccio se non riesco a completare le trazioni alla sbarra?

Usate una banda elastica di resistenza agganciata alla sbarra per assistere il movimento, oppure eseguite trazioni negative: salite con un salto o uno sgabello e scendete lentamente in ~4 secondi. Puntate a raggiungere almeno 3 trazioni complete senza assistenza entro la fine della quarta settimana — è un traguardo realistico per la maggior parte delle persone.

Lo Spartan Training è adatto anche alle donne?

Il protocollo non prevede distinzioni di genere: forza e condizionamento rispondono agli stessi principi fisiologici. I carichi iniziali saranno diversi — tarali sulla vostra capacità reale, non su tabelle standardizzate. L'unica accortezza riguarda la fase del ciclo mestruale: nelle giornate di flusso intenso, alcune donne avvertono più affaticamento e possono ridurre l'intensità del blocco di condizionamento senza che questo comprometta la progressione complessiva.

Dopo le 6 settimane, come proseguo?

De Gaspari suggerisce una settimana di scarico (volume ridotto del ~50%) seguita da una ripetizione del ciclo con carichi di partenza più alti del ~5–10% rispetto al primo giro. Chi preferisce variare può passare a un programma focalizzato sulla forza massimale per 4 settimane e poi tornare allo Spartan Training come fase di condizionamento. L'alternanza tra fasi diverse è uno dei modi più efficaci per continuare a progredire senza stallo.

Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce il parere di un professionista sanitario. In caso di sintomi persistenti, dolore o dubbi, rivolgetevi al vostro medico curante o a un professionista della salute qualificato.